INTER AFFAMATA DI MERCATO: CHI LASCIA E CHI VIENE

Svecchiare per crescere: ecco il motto di Conte e Marotta

MILANO
Corso Vittorio Emanuele III - Sede Inter

La telenovela del calciomercato Inter continua, e oltre ai costosi colpi già messi a segno da Zhang e Marotta, ci sono nel mirino altre "sanguisughe", ossia altri giocatori di livello europeo che possano portare trofei ad un allenatore abituato a vincere.
Per farlo, però, servono i soldi, e a riguardo di ciò è necessario vendere pezzi pregiati dell'annata appena trascorsa, oltre che fare di necessità virtù con i giocatori boomerang. Chi va via? Chi resta? Chi viene? Somma totale? Vediamo.
 
Quanti addii

Come detto, per poter tentare i grandi colpi, qualcuno dovrà rimetterci la maglia nerazzurra. Quel gruppo di partenze è costituito da giocatori che, né quest'anno né negli anni passati. Due addii in primis, ovvero quelli di Godin, conteso tra Cagliari e Genoa, e di Skriniar, vittima del voler "vendere per comprare" di Big Marotta.

Continuando, invece, due big dell'asse Inter-Fiorentina hanno dato addii dolorosi ai loro supporter: Borja Valero accetta qualunque trasferimento, stanco dell'esperienza nerazzurra, facendo un favore ai nerazzurri, mentre Biraghi lascia a malincuore a causa del mancato accordo per il riscatto del cartellino tra nerazzurri e gigliati.

Altri sacrifici colpiscono Lautaro (ancora incognito il verdetto), Eriksen, voluto da Conte al posto di Spinazzola ma rivelatosi al di sotto delle aspettative, Brozovic, finito ai limiti della gestione e ridenominato "Nainggolan 2" per dei recenti episodi automobilistici, e un up-n-down Candreva, destinato al Genoa.

Base, dolce base: i rientri

A questo, fa da contraltare il rientro di giocatori spediti l'anno scorso altrove in quanto "inadatti alla rosa contiana".
Primo tra tutti, Nainggolan, rientrato a Milano dopo l'annata a Cagliari ma incerto sulla permanenza, causa le sue prestazioni. Il secondo rapporto col club nerazzurro è già sfociato in male: arriva alla Pinetina venerdì scorso con una cassa di bottiglie di birra, Conte appena nota il corpo estraneo lo sequestra tempo zero. Insomma non un bell'inizio.

Altro cavallo di ritorno è Ivan Perisic, che fino all'anno scorso supplicava di andarsene. Desiderio esaudito, l'anno scorso: finito alla volta del Bayern Monaco, dove ha vinto Bundesliga, Coppa DFB Pokal (la Coppa Nazionale Tedesca) e Champions League. Ma il cartellino, ancora non è stato riscattato, e finchè ciò non avviene, il croato starà alla Pinetina, sperando che replichi il gioco mostrato a Monaco di Baviera e non supplichi d'addio.

Acquisti: sfumati e accordati

Nella rosa da 200 milioni, per chi se n'è andato si è liberato un posto per un top player: Vidal, tanto atteso da Don Antonio, potrebbe arrivare tra oggi e domani, a costo di Candreva venduto al Genoa (vedi su); altri due difensori, Kolarov e Hakimi, sono invece stati presi facilmente, forte anche del fatto che le trattative sono state avviate in piena pausa per COVID.

Trattative, di contro, che non son bastate per Tonali, Kumbulla e Messi: il difensore del Brescia ha tradito i nerazzurri, nel tifo e nella scelta della squadra, per accasarsi in rossonero, Kumbulla è stato invece la vendetta dei giallorossi per aver "rubato" Kolarov; Messi, invece, è stato ancora protagonista del dilemma "resto o vado via", ma le pressioni della stessa Inter, della Juventus e del Manchester City lo hanno spinto a restare in blaugrana. E ora la domanda è: Cos'altro tenterà Marotta entro la chiusura del mercato?

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Gianluca Scanu

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